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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Rodero
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mwhaRòdero (mwhqRödur in mwhgdialetto comasco, mwhwmwiaAFI: /ˈrødur/)cite-ref-4[4] è un mwjgcomune italiano di mwjw1 292 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia di Como in mwlqLombardia. Si trova al culmine dell'Alto mwlgOlgiatese.

Contents

Storia
Simboli
Altro
Note
Libri

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Geografia fisica

Il Comune di Rodero sorge a 400 m s.l.m. nelle prealpi lombarde in territorio comasco al confine con la mwmgprovincia di Varese e a pochi mwmwchilometri dal mwnaconfine tra l'Italia e la Svizzera. Appartiene perciò alla cosiddetta mwnqmwngRegio Insubrica. Rodero sorge sulle mwnwcolline prealpine, in posizione dominante sulla valle del mwoaLanza a oriente, sulla piana di mwoqStabio a settentrione e sulla valle del Rio dei Giaghi (affluente del Lanza) a occidentemwogmwowcite-ref-06-5-0[5]. Rodero possiede 2 frazioni: Casello Ferroviario e Confine.

• mwraClassificazione sismica: zona 4 (Zona con pericolosità sismica molto bassa), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003
• mwrgClassificazione climatica: zona E (Periodo di accensione degli impianti termici: dal 15 ottobre al 15 aprile pari a 14 ore giornaliere), Decreto PR. 412 del 26/08/1993

Origini del nome

Il toponimo potrebbe prendere dalla radice mwsq*rod, similmente a mwsgRho, col significato "argine, torrente incanalato"cite-ref-6[6], o dalla radice mwtw*ròha a significare "altezza, luogo alto"cite-ref-7[7].

Nel XII secolo il nome è attestato come mwvqRodeira.mwvgmwvwcite-ref-06-5-1[5]

Storia

Attestato nella mwxgpieve di Uggiate già nel mwxw1335, il mwya"comune de Rodoli" nel mwyq1668 ottenne la redenzione dall'mwyginfeudazione, riscatto che il comune fu tenuto a pagare alle casse del mwywDucato di Milano mediante un versamento a cadenza quindecennale ancora attivo nel mwza1751, anno in cui il comune risultava composto anche dai cassinagi di "Molino di Sotto" e "Molino di Sopra".cite-ref-0-8-0[8]

Nel mwag1757 Rodero e tutte le comunità della pieve uggiatese divennero parte del Territorio civile della città di mwawComo.cite-ref-1-9-0[9]

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del mwcqRegno d'Italia napoleonico datato mwcg1807 sancì l'annessione di Rodero a mwcwCagno,cite-ref-2-10-0[10] decisione che fu cancellata dalla mweaRestaurazione.cite-ref-3-11-0[11]

Durante il mwfgRisorgimento, gli abitanti di Rodero aiutarono alcuni mwfwgaribaldini a fuggire in mwgaSvizzeramwgqmwggcite-ref-06-5-2[5].

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 25 agosto 1953.cite-ref-bozzetti-12-0[12]

«Di rosso, alla

torre

d'argento, merlata alla guelfa di quattro pezzi, aperta del campo ed accompagnata sotto da tre

ruote

d'oro di cinque raggi poste 2, 1.»

La torre ricorda la fortificazione medioevale di cui ancora si scorgono i resti sulla vetta della collina di San Maffeo; le ruote hanno assonanza con il toponimocite-ref-13[13]; rosso e argento sono gli smalti dello stemma del capoluogo Como.

Il gonfalone è un drappo troncato di rosso e di giallo.cite-ref-bozzetti-12-1[12]

Patronato

I santi patroni di Rodero sono SS. Simone e Giuda e la festa patronale è il 28 ottobre.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Parrocchiale dei Santi Simone e Giuda

La chiesa parrocchiale, intitolata ai Santi apostoli Simone e Giuda è ricordata negli atti della visita pastorale del vescovo Ninguarda (anno 1592) solo come chiesa di San Simonecite-ref-14[14]. In alcuni altri documenti precedenti viene associato a San Simone anche il nome di San Fedele e ancora in altri, sempre relativi al cinquecento, viene denominata di San Fedele.cite-ref-15[15] L'orientamento spaziale dell'edificio è quello ortodosso con l'altare maggiore rivolto verso est; particolare è la presenza di due navate laterali, ognuna con un altare, e la porta d'ingresso in linea con l'altare maggiore; la tipologia di pianta a due navate affiancate è una rarità dell'architettura protoromanica. L'interno era inizialmente molto spoglio, ma nel corso dei secoli furono fatti molti interventi di ristrutturazione e l'ambiente fu ornato di molti oggetti e suppellettili, ritenuti necessari per lo svolgimento dei riti quotidiani. L'ultimo importante restauro è stato eseguito nel 1998; durante i lavori è stato scoperto un patrimonio d'arte che non poteva essere ignorato: il progetto iniziale di restauro ha quindi lasciato spazio alle opere di artisti, pittori, scultori, decoratori e artigiani, i cui interventi si sono succeduti in cinque secoli di storia e che rendono la chiesa parrocchiale un patrimonio artistico-culturale. La chiesa conserva inoltre un organo a canne costruito dalla ditta Bernasconi di mwqgVarese nel mwqw1888.

Chiesa di San Maffeo o Maria Regina Angelorum

Architetture civili

Collegio (Istituto San Raffaele)

L'apertura dell'istituto, nel 1946, si deve a don Domenico Garrone, sacerdote mwtqvercellese. Da mwtgBorgo d'Ale, paese dove era nato il 24 ottobre 1895, don Domenico per motivi di salute si era trasferito a Cadegliano come cappellano della locale Casa di Riposo, della quale divenne direttore. Al termine della seconda guerra mondiale era insorto il grave problema dei molti bambini rimasti orfani o lasciati in custodia dai genitori costretti ad emigrare in Svizzera o in Germania.

Nacque così nel sacerdote l'idea di aprire un istituto che potesse offrire vitto, alloggio ed istruzione a questi ragazzi; per realizzare questo luogo don Domenico vendette i propri beni e acquistò dai signori Colombo la loro villa situata in paese in via Teodolinda Buzzi. Il primo direttore del Collegio fu don Trussoni, sacerdote della diocesi di Como. Nel corso degli anni furono attivate all'interno dell'istituto una scuola elementare ed una di avviamento agrario, che fu ben presto molto apprezzata tanto che si rese indispensabile ampliare lo stabile, costruendo nel 1952 le nuove aule ed i dormitori. Verso la fine degli anni Sessanta la scuola di Avviamento commerciale (poi scuola dell'obbligo) ottenne il riconoscimento statale come sede staccata di Olgiate e poi mwuaValmorea, cosicché il piccolo paesino di Rodero si trovò ad possedere la fortuna di avere asilo, scuole elementari e medie.

Don Garrone, prima di morire (16 marzo 1979), donò la sua opera alla diocesi di Como.

Negli anni ottanta, con la diminuzione degli alunni figli di emigranti, il Collegio era divenuto luogo di accoglienza per bambini e ragazzi con difficoltà familiari, spesso affidati dal Tribunale per i minori. Per don Adelmo Costanzi, subentrato alla direzione del collegio nel mwuw1968, le difficoltà aumentarono poiché era necessario assumere personale con adeguate capacità educative e la struttura risultava ormai obsoleta. Tuttavia, i servizi sociali dei Comuni limitrofi ritennero economicamente più vantaggiosa la soluzione del collegio. Don Adelmo, ed i suoi collaboratori, si attivarono per sopperire alle mancanze statali: provvidero all'inserimento di una psicologa, anche per affiancare gli assistenti educatori; fecero in modo che alcune famiglie accogliessero i ragazzi per i fine settimana o le vacanze; avviarono una scuola media sperimentale al fine di ampliare le ore di laboratorio per gli alunni che richiedevano un approccio alla "manualità", piuttosto che all'approfondimento culturale.

Agli inizi degli anni Novanta, però, la Regione Lombardia impose un adeguamento di tutto l'edificio come condizione necessaria perché l'ente potesse proseguire l'attività scolastica e di accoglienza. La diocesi di Como, da parte sua, non ritenne opportuno ricostruire lo stabile e nemmeno proseguire l'attività per motivi economici e anche perché con sempre maggiore difficoltà si poteva contare sull'impiego di personale religioso.

Nel 1993 l'Istituto San Raffaele venne chiuso definitivamente.

Architetture militari

Insediamenti della linea di difesa frontiera nord

Nel territorio comunale sono presenti alcune postazioni belliche con annesse gallerie della Linea difesa frontiera nord, un'opera militare difensiva costruita tra il 1911 e il 1916 nelle Prealpi lombarde per proteggere il territorio italiano e i poli industriali di Milano e di Bergamo da un'eventuale aggressione della Germania e dell'Austria dal nord durante la mwxgI guerra mondiale; fatto mai verificatosi. Dopo la manutenzione attuata durante il periodo fascista, la linea di difesa frontiera nord rimase in stato di abbandono per oltre sessant'anni. A luglio 2013 sono iniziati i lavori di bonifica esterna delle due piazze di tiro e delle relative entrate ai cunicoli sotterranei. Non tutti i cunicoli sono agibili; la vegetazione e il degrado hanno reso impraticabile l'entrata di alcuni, altri sono franati. Non potendo ad oggi accedere a tutti questi cunicoli non è possibile quantificarne la lunghezza e l'estensione. Per ciò che concerne le trincee, si ipotizza la presenza ma non si è ad oggi ancora stabilita la reale posizione.

Torre sul colle di San Maffeo

In cima al mwygColle di San Maffeo è presente una torre, di origine mwywtardoromana ma utilizzata perlopiù nel periodo immediatamente successivomwzamwzqcite-ref-052-16-0[16] come torre semaforicamw0wmw1acite-ref-05-17-0[17], di cui resta la base quadrata in pietra alta oggi quasi dieci metri ma in origine ben più elevata: la parte superiore della struttura fu infatti smantellata e riusata come materiale da costruzione per la vicina chiesa.mw2qmw2gcite-ref-06-5-3[5] La torre è citata nel cosiddetto "codice di Ivrea", un'opera risalente al mw3wXV secolomw4amw4qcite-ref-06-5-4[5].

Obelisco battaglia fra garibaldini e austriaci

A mw7aLigurno, frazione di mw7qCantello, vi è un obelisco commemorativo (vedi Lige Ligurno) dei combattimenti a Rodero del 23 agosto 1848 fra una compagnia di volontari Garibaldini comandati dal generale mw7wGiacomo Medici e gli austriaci del generale D'Aspre.

Altro

Ferrovia di Valmorea

Il territorio di Rodero era attraversato dalla mw9aferrovia Castellanza-Mendrisio, dismessa e riaperta solo saltuariamente per fini turistici; il comune era servito dalla stazione di Rodero-Valmorea, che era la fermata in territorio italiano più vicina al confine di Stato.

Dogana

In località mwaqaDogana da Rödur era possibile attraversare il confine di Stato attraverso una dogana ciclopedonale, frequentata in particolare dagli avventori di un vicino bar dove si giocava a carte. Successivamente, il posto di guardia è stato smobilitato.

Siti archeologici

Tombe romane

Nel territorio di Rodero ci sono testimonianze di ritrovamanti di tombe contenenti alcuni vasi e terriccio nerastro (mwaqqA. Garovaglio 1901).

Aree naturali

• mwaqkParco Valle del Lanza. mwaqoParco locale di interesse sovracomunale. Riconoscimento D.G.R. n. 8967 del 30.4.2002

• Ente gestore: Convenzione tra i comuni di Malnate mwaq0(VA) (capofila), mwaq4Cagno, mwaq8Valmorea, Rodero e mwaraBizzarone (mwareCO).
• Superficie: 978 mwarmha
• Caratteristiche: il parco è caratterizzato dall'ampio territorio costituito prevalentemente dalla valle in cui scorre il torrente mwaruLanza, che dal confine italo-svizzero si immette poi in località Folla di Malnate nel fiume mwaryOlona e lungo il quale sorgono testimonianze storiche e di archeologia industriale quali mwarcmulini ad acqua e antichi nuclei industriali. Altre caratteristiche sono mwargzone umide, ampie zone di interesse agricolo-forestale, sentieri e viabilità campestre, sistema idrografico di terrazzamento; elementi di architettura rurale storica, luoghi di culto e interesse culturale.

• Stagno "Buzum"

Lungo la ferrovia della Valmorea, si è formato ormai da tempo un biotopo umido.

Società

Evoluzione demografica

Demografia pre-unitaria

• 1751: 339 abitanticite-ref-0-8-1[8]
• 1771: 393 abitanticite-ref-1-9-1[9]
• 1799: 360 abitanticite-ref-2-10-1[10]
• 1805: 385 abitanticite-ref-2-10-2[10]
• 1809: 379 abitanti (prima dell'annessione a mwatqCagno)cite-ref-2-10-3[10]
• 1853: 602 abitanticite-ref-3-11-1[11]

Demografia post-unitaria

Abitanti censiticite-ref-18[18]

Tradizioni e folclore

Soprannome degli abitanti

Gli abitanti di Rodero, vengono simpaticamente chiamati "Rabiaa" (arrabbiati); il soprannome deriverebbe da una storia popolare secondo la quale la gente di mwaugCagno, vedendo che cresceva dell'erba sul campanile del paese, decise di far salire in cima ad esso per mezzo di una carrucola, un asino legato a una corda affinché mangiasse l'erba che era cresciuta. L'asino, che era stato legato per il collo, morì strozzato prima di arrivare in cima; a questo punto dovendosi liberare dell'animale morto, i cagnesi chiamarono poi gli abitanti dei paesi limitrofi per cucinare e mangiare l'asino. A tutti i protagonisti di questa leggenda venne così da allora attribuito un soprannome differente a seconda del ruolo che ebbero nel suddetto banchetto:

• gli abitanti di mwausCagno vennero soprannominati "Àsan" per aver ucciso in modo stupido un asino che poi è stato offerto ai vicini,
• gli abitanti di mwau0Caversaccio (Valmorea) "Peraa" (scuoiatori), per aver macellato l'asino,
• gli abitanti di mwau8Bizzarone "Carbunàtt" (carbonai), avendo portato il carbone per far cuocere l'asino,
• gli abitanti di mwaveBinago "Scusarìtt" (grembiulini), per essersi riempiti le tasche di carne ed essere andati a casa loro a mangiare,
• gli abitanti di Casanova (Valmorea) "Goss" (ingordi), per avere divorato buona parte dell'asino,
• gli abitanti di mwavqAlbiolo "Curbàtt" (corvi) dal fatto che, giungendo in ritardo, trovarono pochi resti e dovettero accontentarsi come i corvi
• gli abitanti di Rodero che, arrivati per ultimi e non trovando più nulla da mangiare tornarono a casa arrabbiati (Rabiaa).

Eventi annuali

La festa di Maria degli Angeli e la Sagra di San Maffeo

La prima domenica di agosto del 1714 venne fatta una solenne processione portando il quadro di S.Grato alla chiesetta del mwav8colle di San Maffeo, per porre freno alle terribili grandinate che ogni anno distruggevano i raccolti, e da quell'anno le tempeste non fecero più alcun danno. Da quell'episodio si iniziò a celebrare la festa di Maria Regina degli Angeli ogni prima domenica di agosto. Alla vigilia delle festa veniva esposta la statua della Madonna e nello spazio tra la torre e la chiesetta si accendeva un falò dando fuoco alle fascine che i ragazzi avevano raccolto il giorno stesso al grido: "Legna e paja, paja e legna", questa usanza potrebbe essere analoga a molte altre, diffuse durante la notte tra il 15 ed il 16 Agosto, presso alcune comunità agricole del nord Italia. Durante le celebrazioni religiose si era soliti mangiare sul mwawacolle sino al lunedì. A partire dagli anni ‘70 si iniziarono a cuocere i cibi vicino alla torre romana e verso la fine degli anni '80 venne costruita l'attuale struttura con cucina e griglie per le costine.

Ad oggi la festa è diventata sempre più una sagra culinaria e nei tre giorni che la compongono migliaia di persone salgono al colle per assistere ai fuochi e gustarsi le famose costine cucinate dai volontari del Gruppo S. Maffeo.

Il Torneo di Mirko (torneo calcistico)

Il torneo di Mirko, che esiste dal 1999, si svolge nella seconda metà di giugno.

La Festa dello Sport

La Festa dello Sport si svolge sul mwawgColle di San Maffeo il sabato sera e la domenica a mezzogiorno successivi alla finale del torneo, ed è solo la prima delle feste che caratterizzano l'estate roderese.

Gara MTB Granfondo dei Longobardi

Sul territorio di Rodero passa il tracciato della gara per mountain bike mwawwGranfondo dei Longobardi. Questa manifestazione richiama a sé, ogni anno che viene proposta, un notevole pubblico.cite-ref-19[19]cite-ref-20[20]

Istituzioni, enti e associazioni

Gruppo sportivo di Rodero

A Rodero ci sono due squadre di calcio a 7 che militano nei campionati CSI di Como: Rodero e RCCC (acronimo di Rodero Che Conta Calcisticamente). L'obiettivo del gruppo sportivo è quello di aggregare i giovani roderesi. La società inizia la sua attività nella stagione 2001-2002, iscrivendo una squadra alla categoria Allievi a 7 del CSI di Como. Il gruppo sportivo era composto dai ragazzi dal 1987 al 1989 ma si è progressivamente allargato accogliendo anche alcuni giovani dei paesi vicini, giungendo ad iscrivere due squadre.

Il Rodero è la rappresentante più vecchia del calcio del paese e ha sempre partecipato a un campionato di calcio fin dalla stagione 2001/2002. Nella sua storia il miglior risultato è un quarto posto nelle finali regionali della stagione 2005/2006, mentre ha sfiorato più volte la vittoria al torneo di Mirko. Nella stagione 2012/2013 è iscritto al campionato CSI di serie B girone C, gioca le sue partite casalinghe al sabato presso il campo sportivo in via al Confine.

La RCCC è presente solo dalla stagione 2009/2010 e il suo miglior risultato è un quarto posto al torneo di Mirko 2012. Ad oggi è iscritta alla categoria C girone B e gioca le sue partite casalinghe in alternanza col Rodero.

Entrambe le squadre sono finanziate dai ricavati del torneo di Mirko e della Festa dello Sport.

Gruppo "i Bindun"

Il gruppo "i Bindun" è nato nel 1982 su iniziativa di alcuni amici legati al mondo dello sport e dello spettacolo, desiderosi di impegnare le proprie risorse umane e materiali in progetti di solidarietà. Nel corso degli anni sono state aiutate numerose associazioni e, soprattutto, è stata sostenuta la Cooperativa Sociale "Agorà '97" nella costruzione e nel mantenimento di "Casa di Luca" e "Casa di Gabri" (case famiglia che accolgono minori in difficoltà), "Casa 4 Venti", "Casa di Miro" e "Casa Enrico" (comunità che ospitano adulti con disabilità di vario tipo).cite-ref-21[21]

Associazione "Amici di Mirko"

L'associazione è nata nel gennaio del 1999 per mantenere vivo il ricordo di Mirko Robol, deceduto all'età di 20 anni il 4 ottobre 1998 in seguito a un tragico incidente di montagna, attraverso progetti di beneficenza e solidarietà. I fondi raccolti in questi anni hanno consentito di sostenere principalmente, tramite il progetto "Un fiore nel deserto", l'ospedale di mwaymAsmara in mwayqEritrea, in soccorso delle numerose vittime della guerra fra Eritrea ed mwayuEtiopia.

La parrocchia

Da parecchi anni la parrocchia comunale aiuta e sostiene le attività missionarie del padre comboniano Romeo De Berti, residente a Nairobi (mwaygKenya).

L'oratorio

Dal settembre 2004 alcuni volenterosi giovani della comunità mettono a disposizione una parte del loro tempo per intrattenere con giochi e attività varie i ragazzi dalla prima elementare alla terza media.

Cultura

Istruzione

Biblioteche

• Biblioteca Comunale (Via G. Valli 2)

Scuole

• Scuola dell'infanzia (Via della Stretta 2)
• Scuola elementare (Via Varese)

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

La mwazsstazione di Valmorea, posta sulla ferrovia mwazwMendrisio-Malnate Olona, fu soppressa nel mwaz01939; nel mwaz41996 venne ripristinata quale località di sosta di servizi turistici dalla Svizzera.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 27 maggio 2007 | 6 maggio 2012 | Attilio Epistolio | Lista civica | Sindaco | [ 22 ] |
| 6 maggio 2012 | 11 giugno 2017 | Attilio Epistolio | Lista civica Amare Rodero | Sindaco | [ 22 ] |
| 11 giugno 2017 | 26 maggio 2019 | Domenico Roncagli | | Commissario prefettizio | [ 22 ] |
| 26 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Giacomo Morelli | Lista civica Rodero che riparte | Sindaco | [ 22 ] |
| 9 giugno 2024 | in carica | Giacomo Morelli | Lista civica Rodero che riparte | Sindaco | [ 22 ] |

Il giorno 11 giugno 2017 si sono svolte a Rodero le mwabyelezioni amministrative, l'affluenza è stata al di sotto del 50% dei votanti pertanto le elezioni sono state annullate per non aver raggiunto il quorum di elettori. Il comune è dunque retto da un commissario, Dott. Domenico Roncagli, nominato dal mwabcPrefetto di Como. La mwabgtornata elettorale del 2018 è saltata a causa della mancanza di candidati per la carica di sindaco e alla guida del comune è stato riconfermato il commissario prefettizio.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwacemwacimwacmBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwacqdemo.istat.it, mwacuISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwackmwacomwacsClassificazione sismica (mwacwmwac0XLS), su mwac4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwadimwadmmwadqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwadumwadyPDF), in mwadcciterefmwadgLeggemwadk mwado26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwadsAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwadw 151. mwad0URL consultato il 25 aprile 2012 mwad4(archiviato dall'mwad8url originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-1-99. mwag0mwag4mwag8Comune di Rodero, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su mwahalombardiabeniculturali.it. mwaheURL consultato l'11 maggio 2020.
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cite-note-3-1111. mwaiumwaiymwaicComune di Rodero, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su mwaiglombardiabeniculturali.it. mwaikURL consultato l'11 maggio 2020.
cite-note-bozzetti-1212. mwai8mwajamwajeBozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Rodero, su mwajiArchivio Centrale dello Stato, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwajmURL consultato il 29 settembre 2024.
cite-note-1313. mwajcmwajgmwajkRodero, su mwajoStemmi dei Comuni della Provincia di Como. mwajsURL consultato il 29 settembre 2024.
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Bibliografia

Libri

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• mwaowOreste Mattirolo, La verità storica e topografica del combattimento di Rodero tra garibaldini e austriaci, Varese, s.n., 1938.
• citerefmazzolaAnna Mazzola, La torre di Rodero e il colle di San Maffeo, Olgiate Comasco, Dialogolibri editore, 1999.
• citerefmascettiMario Mascetti, Uggiate Trevano, una comunità e la sua pieve, vol. I e vol. II, Como, Comune di Uggiate Trevano, 2002.
• citerefsempioMariangela Sempio, Rodero : il nostro paese, Olgiate Comasco, Parrocchia di Rodero, 2003.
• F. Ferrazza, O. Chiari mwapeViaggi nella storia, Occupazione Avanzata Frontiera Nord, La Linea Cadorna, n° 1, mwapi2006
• mwapqGaribaldini a Roderomwapu : un episodio della Ia Guerra d'Indipendenza, 23 agosto 1848 S.l. s.n. editore mwapy2008
• mwapgRodero La Prima Guerra Mondiale, ricordi di guerra e pensieri di pace, in occasione del centenario della conclusione del primio conflitto mondiale, 2018

Articoli ed estratti

• Oreste Mattirolo, mwapwLa torre romana sul colle di S.Maffeo a Rodero, in mwap0Rivista Archeologica dell'Antica Provincia e Diocesi di Como 114, mwap41937
• L. M. Belloni, mwaqaAncora da scoprire la torre di Rodero, in mwaqeQuadrante Lariano, Como, mwaqi1968 I, 2
• R. Pagani, F.Piazza, mwaqqAnalisi della funzione della torre sul colle di San Maffeo (…), in mwaquArcheologia, il passato presente, Notiziario del Gruppo Archeologico Comasco "U. Buzzi", mwaqy1992
• D. Caporusso, mwaqgRodero (CO), Torre di S. Maffeo, in mwaqkNotiziario della Soprintendenza per i Beni archeologici della Lombardia, Milano, mwaqo1994
• Matteo Colaone, mwaqwIn cima ai colli: la torre di Rodero o di San Maffeo, in mwaq0Terra Insubre, n°34, Varese, mwaq42005
• citerefborgheseAnnalisa Borghese, Rodero, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 381.
• citerefbelloni-et-alLuigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwarsComune di Rodero, su comune.rodero.co.it.
• mwar0Parco Valle del Lanza, su parcovallelanza.com.
• mwar8Amici ferrovia Val Morea, su amicidellaferroviavalmorea.it.
• mwaseCooperativa sociale Onlus Agora 97, su agora97.it.
• mwasmGruppo volontariato i Bindun, su ibindun.it.